Confidi in rete Emilia Romagna è realtà

Un accordo per favorire l'accesso al credito a Pmi e artigianato

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Un accordo per favorire l'accesso al credito a Pmi e artigianato

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Come annunciuato, è stato costituito lo scorso 23 luglio, con la partecipazione di 13 consorzi fidi, CONFIDI IN RETE EMILIA ROMAGNA.

Non si tratta di una fusione, cui siamo da sempre contrari, ma di una rete realizzata secondo la legislazione vigente, in cui ogni soggetto partecipante rimane autonomo e opera in collaborazione con gli altri partecipanti per la predisposizione e lo sviluppo di progetti concreti e definiti.

Confartigianato Fidi Ferrara, in quanto membro costitutivo, fa parte del Comitato di Gestione. 

Nel 2015, i finanziamenti attivati separatamente dai diversi confidi sono stati pari a 370 milionidi euro, con un leggero incremento rispetto al 2014; le imprese socie al 31\12\2015 erano oltre 42mila, con un incremento di 203 unità rispetto all’anno precedente.

Questi numeri fanno di Confidi in rete Emilia Romagna il principale attore regionale per il sostegno alle imprese nell’accesso al credito. E questo nonostante in molti casi si sia registrata l'esclusione dalle politiche di sostegno messi in atto dalla Regione, che ha preferito premiare  i cosiddetti organismi vigilati da Bankitalia.

Con questa operazione, Confidi in rete Emilia Romagna si propone di offrire alle imprese servizi a costi minori nell'ottica della razionalizzazione del sistema regionale delle garanzie secondo criteri di efficienza ed efficacia, come sottoscritto nel Patto per il Lavoro tra la Regione e le rappresentanze economiche.

La Rete, dopo questi primi mesi dedicati all’organizzazione, propone un primo strumento che si aggiunge ovviamente alla consueta attività svolta da ogni Confidi aderente. 

In sintesi: le imprese aderenti alla rete, senza alcun ulteriore onere, potranno ottenere una garanzia in pool fino all’80% su finanziamenti fino a 1.500.000 Euro in dieci anni. 

Una grande opportunità per rilanciare gli investimenti e ottenere con più faclità credito dalle banche.

Confidi in Rete Emilia Romagna attende dalla Regione segnali concreti di attenzione su tre punti essenziali:

1) razionalizzazione del sistema regionale della garanzia secondo criteri di efficacia ed efficienza, riconoscendo che il sostegno all’accesso al credito può essere effettuato da tutti i Confidi operanti in regione;

2) modifica della Legge Regionale n.14/2014 che riconosce oggi il sostegno della Regione ai soli Confidi vigilati contro le previsioni della legislazione nazionale e del parere Antitrust del febbraio 2015.

3) accesso al Fondo Centrale di Garanzia esclusivamente intermediato dai Confidi almeno per importi fino a 300.000 euro come già avviene in altre Regioni

 

 

 




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