Elezioni 2018, Basta civismo, serve tornare alla politica

L'intervento del nostro segretario su Ferrara - Il Resto del Carlino

Home / In primo piano / Elezioni 2018, Basta civismo, serve tornare alla politica

L'intervento del nostro segretario su Ferrara - Il Resto del Carlino

//


Ferrara, 16 gennaio 2019 

Gentile Direttore, 
come ho già avuto modo di affermare questa campagna elettorale è sotto tono. Come da lei rilevato nell’intervento di domenica, che ha dato il via al dibattito, c’è forse solo tattica e strategia. Tattica e strategia che  non sarebbero da condannare se ci fossero comunque contenuti, fin qui non espressi, se non come ambiti di azione: sicurezza, cura, immigrazione, aumento famiglie povere, difficoltà delle imprese. Quel che manca sono i progetti e gli obiettivi chiari. A pochi mesi dalle urne ce ne sono invece di vaghi. Abbiamo ormai una decina di candidati sindaci, tutti oggi civici, compresi quelli nati e cresciuti all’interno dei partiti. Come se il civismo fosse altro dalla politica e come se non fosse necessario, invece, tornare alla vera politica, che non è disvalore. Ascoltandoli,viene da chiedersi se conoscano le competenze del Comune e dei vari livelli istituzionali. Perché se così fosse oggi saprebbero quel che serve alla città. Ha ragione Massimo Zanirato quando si chiede se tutti conoscano il Patto per il Lavoro, nato con le migliori prospettive e che fin qui nessun candidato ha pensato di rilanciare, salvandone e potenziandone i presupposti. Ancora mancano i candidati ufficiali di Pd, Centro Destra, Cinque Stelle, che un’idea dei bisogni della città dovrebbero averla, essendo chi alla maggioranza chi all’opposizione. Mai come ora dovrebbe esserci un progetto capace di superare le doglianze settoriali e partitiche che si traducono poi nell’ottenimento di spiccioli. Abbiamo una popolazione che invecchia e aziende medie che necessitano di personale altamente formato che spesso non trovano. Abbiamo una Università che funziona, eccellente, ambita. Eppure mancano proposte per creare crescita ed occupazione attorno a quel che l’Ateneo rappresenta e porta, che non sono solo gli studenti e un maggior numero di appartamenti in affitto. Invece perdiamo tempo a contare i minuti gratis di parcheggio. Abbiamo infrastrutture carenti, le imprese ne soffrono, siamo collegati con l’alta velocità con la capitale politica, Roma, ma non con quella economica, Milano. Per non parlare del Nord Europa e della dorsale adriatica. E qui tutto tace. L’impegno di tutti dovrebbe essere su questi temi, che non pagano nell’immediato ma nel lungo periodo, e per questo purtroppo sono poco elettorali. Quando si parla di Ferrara, si parla ‘solo’ di centro storico e Gad, ma questo è semplificare. Serve avere un’idea del presente e del passato del territorio. Spesso, leggendo le dichiarazione di chi vorrebbe guidare la città, si ha la netta sensazione che Ferrara sia sconosciuta. Eppure, basterebbe aver ascoltato le istanze di chi, come le associazioni di categoria, negli anni hanno lanciato istanze accompagnate da proposte. Noi come Confartigianato, dove vocazione produttiva e sindacale convivono mettendo al centro l’individuo e la famiglia, negli anni ne abbiamo fatte tante. Oggi in fondo non sono cambiate, essendo i problemi da tempo gli stessi. 

Giuseppe Vancini, Segretario Generale Confartigianato

Altri eventi in primo piano

Calendario eventi

Informativa estesa sull'uso dei cookies