Emergenza Coronavirus, lettera del Segretario Provinciale

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Emergenza Coronavirus, lettera del Segretario Provinciale

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Cari imprenditori,


come sapete, siamo coinvolti in queste ore in una intensa attività di consultazione delle Organizzazioni di rappresentanza in diversi tavoli istituzionali locali e nazionali sull’emergenza Coronavirus, tavoli nei quali siamo presenti e solleciti nel rappresentare le esigenze che molti nostri imprenditori stanno vivendo e le possibili gravi ripercussioni sull’intero sistema produttivo.


A LIVELLO LOCALE

Nella giornata di ieri, il Sindaco del Comune capoluogo Ing. Alan Fabbri ci ha incontrati per fare il punto della situazione e raccogliere le istanza da affrontare direttamente o da portare ai livelli superiori. Come Confartigianato abbiamo proposto:

1.    Sostenere l’allargamento alle aree cosiddette “gialle” (Esempio tutta l’Emilia Romagna) gli interventi di sostegno finanziario, economico e fiscale a favore di Artigiani e Pmi;

2.    L’Intervento sul sistema sanitario regionale per facilitare l’approvvigionamento di prodotti per la sanificazione e la protezione (ormai irreperibili sul mercato) nei luoghi dove si svolgono attività di assistenza alle persone (Casa di Riposo, Centri diurni ecc.);

3.    Programmare misure di sostegno al reddito per i collaboratori delle imprese in crisi;

4.    Di favorire un sistema di informazione sul tema (anche per il nostro tramite) non allarmistico improntato sul pragmatismo.

 
A LIVELLO REGIONALE

Oggi stesso è stato sottoscritto un accordo con CGIL CISL E UIL per un ampliamento del fondo sostegno al reddito per le imprese artigiane per la sospensione dal lavoro per un periodo significativo con causale specifica “Coronavirus”.

Questo primo risultato a favore degli addetti nei settori artigiani, è senza dubbio una prima, efficace e tempestiva risposta alla improvvisa esigenza di gestire una crisi inaspettata dagli orizzonti ad oggi imprevedibili.

A livello regionale e nazionale siamo impegnati a promuovere e monitorare l’ampliamento di altri ammortizzatori sociali come la CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA.


A LIVELLO NAZIONALE

Si è concluso ieri pomeriggio l’incontro con il Ministro dello Sviluppo economico nell’ambito del quale è stato annunciato che nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì verrà emanato per le aree colpite un primo provvedimento legislativo d’urgenza a copertura delle esigenze di intervento immediato per il comparto produttivo, in affiancamento a quanto è stato già fatto dal Ministero dell’Economia con il Decreto Ministeriale di prima sospensione degli adempimenti (sempre per le aree colpite), che dovrà necessariamente essere integrato con adeguata norma primaria.



Ci si aspetta, in buona sostanza, un intervento che ripercorrerà l’adozione di strumenti purtroppo già conosciuti in occasione delle precedenti emergenze che il nostro Paese ha vissuto nel recente passato (sisma e alluvioni) ed è in corso la ricognizione complessiva delle risorse necessarie a sostenere le azioni che saranno adottate.

Per parte sua il Ministero dello Sviluppo Economico ha già individuato 100 MLN di euro da un capitolo immediatamente disponibile, che potranno essere messi nella disponibilità di spesa dello Stato.

Come Confartigianato, oltre ad esprimere apprezzamento per l’intensa opera di consultazione messa in campo dal Governo, abbiamo raccomandato di mantenere aperto e costante il livello di confronto, sia con le autonomie territoriali, sia con le rappresentanze di impresa, poiché la situazione è suscettibile di cambiamenti costanti e repentini che necessitano di una capacità di risposta rapida ed efficace.

Oltre a questo, abbiamo messo in evidenza la necessità di adottare interventi di sostegno alle esigenze immediate di liquidità di imprese e famiglie, tenendo conto che abbiamo disponibile una strumentazione già rodata nelle altrettanto drammatiche condizioni di emergenza in cui il nostro Paese si è venuto a trovare nel recente passato, come le



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misure di indennizzo e sostegno ai cali improvvisi di fatturato e le misure ricostitutive della liquidità finanziaria.

Parimenti necessari sono gli interventi di sospensione degli adempimenti tributari e previdenziali e di ogni altro pagamento, dalle utenze ai mutui, da estendere anche alle cosiddette “zone gialle” e per i quali sono necessari interventi coerenti con l’incerto sviluppo dell’emergenza e, per questa ragione, non “cristallizzabili” in un arco temporale definito e rigido.

Altro ambito che abbiamo sollecitato come prioritario per il soddisfacimento delle esigenze di liquidità immediata delle imprese, è il tema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, prevedendo eventualmente risorse economiche necessarie a fornire anticipazione finanziaria alle amministrazioni locali in difficoltà.

Da ultimo, abbiamo rilevato la necessità di affiancare alla visione emergenziale una visione di più lungo periodo in cui porsi il problema delle ripercussioni di una situazione che coinvolgerà tutta l’economia nazionale, intervenendo in un quadro congiunturale che già prima dell’emergenza appariva in difficoltà: si tratta di contrastare il duro colpo che l’infezione da Coronavirus infliggerà all’immagine dell’Italia e del Made in Italy, con ripercussioni non soltanto sul nostro export, ma anche su fattori più prettamente interni, come sta già succedendo per l’annullamento e riprogrammazione sine die delle più importanti fiere nazionali, che sta comportando anche ripercussioni sull’indotto a queste collegato.


Non vanno sottovalutate neanche le ripercussioni della crisi sui settori del trasporto e della logistica: basti pensare ad esempio alla situazione relativa ai 4 principali porti del Nord, a causa della sospensione degli arrivi dei containers cinesi e al rallentamento - in ingresso ed in uscita - del commercio con la Cina con le conseguenti ripercussioni sulle filiere coinvolte, così come sono rilevanti le ripercussioni sul turismo e sul relativo indotto.


Nelle conclusioni, il Ministro ha anticipato i principali temi di attenzione del Governo e che saranno oggetto di specifici provvedimenti:

1)    La definizione di un adeguato livello di priorità all’emergenza sanitaria per evitare la diffusione non controllabile e non gestibile dell’infezione;

2)    Il contrasto alle ripercussioni negative sull’immagine del Paese e del Made in Italy;

3)    La semplificazione del sistema normativo e il coordinamento serrato tra le diverse Istituzioni coinvolte;

4)    La adeguata valutazione dei danni diretti e indiretti prodotti



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dall’emergenza, per la definizione di un perimetro pienamente coerente con le esigenze dei comparti produttivi;

5)    Il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia con interventi di “fast track” per i settori e i territori maggiormente coinvolti;

6)    La proroga delle scadenze di ogni tipo, ivi compresi i bandi pubblici;

7)    La garanzia di una adeguata sorveglianza sui prezzi per evitare manovre speculative;

8)    Le problematiche legate al blocco del commercio con la Cina;

9)    Il contrasto alle ricadute sul sistema del Turismo;

10)    Il rinvio dell’entrata in vigore del “codice delle crisi d’impresa”;

11)    Il rafforzamento del confronto sui diversi tavoli settoriali già aperti al Ministero.


Ovviamente, oltre a portare a conoscenza di tutti le imprese socie dell’attività di Confartigianato, sarà nostra cura aggiornarvi costantemente sull’evolversi della situazione e sui provvedimenti che verranno adottati.

 

Cordiali saluti

Paolo Cirelli

Segretario Provinciale




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