Il burofisco, tra scadenze, rimborsi, rebus e record

Se ne parlerĂ  il prossimo 16 dicembre alle 10

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Se ne parlerĂ  il prossimo 16 dicembre alle 10

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FERRARA, 26 novembre

Un convegno, concepito come assemblea di fine anno, dal titolo provocatorio ma immediato: Il Burofisco tra scadenze, rimborsi, rebus e record. Si terrà il prossimo sabato 16 dicembre, alle 10, alla Sala Zarri della Confartigianato, e prende spunto da un recente servizio sulla quantità e frequenza di scadenze tributarie e rimborsi cui sono sottoposte le piccole e medie imprese italiane,  effettuato da Sergio Rizzo, vice direttore de La Repubblica, relatore all'evento insieme a Paolo Preti, docente alla Bocconi. In tempi di approvazione del Def (Documento Economia e Finanza), la Confartigianato - presente anche il Presidente nazionale, Giorgio Merletti - vuole riportare l'attenzione sulle istanze della sua realtà associativa e vuole farlo facendo parlare 'altri'. «Le esigenze che noi andiamo rivendicando sono da anni le stesse - motiva il segretario generale, Giuseppe Vancini - e questo perché da anni nulla cambia. Da parte dei Governi che si susseguono c'è un immobilismo culturale di cui le nostre realtà pagano le conseguenze». Vancini evidenzia come gli incentivi alle imprese siano pensati senza tenere conto delle differenze che sussistono, in termini di dimensione e vocazione. «Si  promuovono interventi pensando che tutte le realtà siano eccellenti, facciano ricerca, innovazione, export. Invece, in questa direzione, vanno semmai aiutate. Diversamente si supporta chi non ha necessità». Ancora si ragiona come se tutte fossero in grado di competere nel mercato nazionale e internazionale, quasi che la grandezza sia un modello di forza, quando invece «nel nostro Paese, quindi non solo nel territorio ferrarese, la maggior parte sono piccole e medie e lavorano per il mercato interno». A rimanere escluso dalla 'politiche' di crescita è dunque l'artigianato, che insieme alla Cooperazione, rimarca Vancini, in ossequio alla Costituzione, «deve essere protetto dallo Stato». Vancini richiama anche una direttiva europea, lo Small Business Act, secondo cui di ogni legge va valutato l'impatto, quindi le ricadute, sulle piccole imprese. «Cosa che fin qui non accade». E mentre l'artigianato è diventato di competenza esclusiva delle Regioni, proprio qui «manca un assessorato specifico», capace di dialogare con l'associazione di categoria di temi fondamentali come la burocrazia, il fisco, l'accesso al credito, la ricostituzione di una banca dedicata -  come era l'Artigiancassa -  il ripristino di un regime fiscale forfettario, l'apprendistato decontribuito, misure specifiche per il sostegno agli investimenti. «E tutto questo mentre è innegabile che sia l'artigianato a trainare l'economia con aziende di servizi, subfornitura». Non tutte le imprese, questo è il succo, devono esportare e ingrandirsi, ma tutte devono essere messe nelle condizioni di esprimere al meglio le loro potenzialità, «senza essere 'vessate' dal burofisco». L'evento è aperto alla cittadinanza.      




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