Perchè siamo ultimi in Europa?

Confronto con il sociologo Luca Ricolfi e il Presidente della Regione ER, Stefano Bonaccini

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Confronto con il sociologo Luca Ricolfi e il Presidente della Regione ER, Stefano Bonaccini

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15 dicembre 2018

Sul perché l'Italia, in termini di crescita e occupazione, è ultima in Europa, si sono interrogati oggi, in Confartigianato, nomi illustri. Ospite d'eccezione, il sociologo, docente universitario all'Ateneo di Torino, editorialista nonché Presidente della Fondazione David Hume, Luca Ricolfi. In risposta alle precise e anche provocatorie domande di Fabrizio Binacchi, Direttore Rai Emilia Romagna, Ricolfi -  secondo cui l'italiano di fronte a leggi, imposizioni, interpretazione della legge, ha un atteggiamento 'barocco' -  ha spaziato dal capitale umano al ruolo oggi delle associazioni di categoria, passando per il peso della politica e della società civile. Quesiti, quelli di Binacchi, in fondo rivolti anche al Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che nel suo successivo intervento ha elencato i provvedimenti attuati dall'ente negli ultimi anni - quindi durante il suo mandato - , annunciando nell'approvazione del bilancio regionale il reddito di solidarietà, «che deve essere un sostegno limitato nel tempo, accompagnato da un percorso di formazione». Un evento, quello di ieri, che come ha puntualizzato il segretario generale Giuseppe Vancini, introducendolo, aveva il valore di un approfondimento culturale aperto alla città. Presenti tra gli altri, in una sala gremita, il Presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni, di cui Vancini ha rimarcato l'attenzione alla costruzione dell'alleanza tra cultura ed economia; il Direttore, Mauro Gianattasio; la Presidente della Provincia, Barbara Paron;  l'assessore comunale al Bilancio, Luca Vaccari. Ricolfi ha ammesso che le direttivi europee sono troppe ma in Italia vengono addirittura amplificate. A tirare le fila della mattina i Presidente Regionale, nonché vicepresidente Nazionale Confartigianato, Marco Granelli, che nel sottolineare «il tentativo di dialogo con l'attuale Governo, le istanze presentate, la consapevolezza di una manovra non ancora definita», ha sintetizzato ricordando che «è il lavoro che dà dignità agli uomini. E sono le imprese medio piccole a darlo». Di desiderio della Confartigiato di continuare a realizzare iniziative di interesse collettivo, in chiusura, si è concentrato il Presidente provinciale, Guido Montanari.

 

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