Su punto ritiro Amazon in filiale BPER

«Decisione discutibile ma la rivoluzione digitale non si può fermare»

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«Decisione discutibile ma la rivoluzione digitale non si può fermare»

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FERRARA, 12 GIUGNO 2018

«L'apertura con conseguenti polemiche del punto di ritiro self-service dei pacchi acquistati in Amazon predisposto da Bper all'agenzia 1 di via Bologna, deve indurci a una riflessione approfondita che non può risolversi in fautori e contrari. E' del tutto evidente che i grandi store stanno uccidendo il commercio.  Da tempo noi come Confartigianato lo andiamo dicendo. Proprio nel corso di un recente convegno dedicato a tasse, burocrazia, fisco, avevamo lanciato la provocazione su chi, una volta che saranno abbassate tutte le saracinesche, avrebbe un giorno illuminato le città. Perché sono le attività produttive e commerciali, coi  loro oneri, che noi giudichiamo eccessivi, che garantiscono i servizi delle comunità. E' certamente discutibile l'iniziativa di una banca appena insediatasi di offrire questo servizio.  Detto questo, se non lo avesse fatto BPER lo avrebbero fatto - e magari lo faranno - altri. La rivoluzione digitale non si può fermare. Si possono però attuare strategie, adottare correttivi per fronteggiare una concorrenza insostenibile. Come stiamo facendo con i vari 4.0. Ancora, sgravando da una parte le attività imprenditoriali e commerciali di tasse e oneri burocratici inspiegabili; dall'altra 'gravando' invece i colossi, che sui territori, oltre ai loro prodotti, non portano nulla. E questo spetta al Governo. Ma il progresso, se così vogliamo definirlo, non si può fermare. Cercare di ostacolarlo diventa addirittura contraddittorio rispetto a quanto si chiede e ci aspetta dalle aziende, a partire dalla recente introduzione della fatturazione elettronica e dalla richiesta di tracciabilità di pagamenti. Si può però fare in modo che imprese e attività non siano penalizzate in partenza. Si può fare in modo che i colossi non siano avvantaggiati in partenza. Infine, serve una responsabilità individuale. Ciascuno di noi, acquistando on line, pur a fronte dei benefici in termini di risparmio e velocità di consegne al tempo di un clic, deve pensare che sta producendo un danno al territorio. La sfida riguarda tutti, produttori, consumatori, istituzioni, politica».

Giuseppe Vancini, segretario generale Confartigianato




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