Sul Rating della Legalità, serve cautela

Non possiamo permettere che ci siano imprese di serie A e di serie B

Home / In primo piano / Sul Rating della Legalità, serve cautela

Non possiamo permettere che ci siano imprese di serie A e di serie B

//


Ferrara, 14 giugno 2017

Si discute in questi giorni del Rating della Legalità, strumento non obligatorio, che consente alle imprese con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro di essere valutate dall'Agcm e di ricevere 'stellette', con vantaggi, poi, nella richiesta di accesso al credito. La Camera di Commercio di Ferrara vorrebbe estenderlo, in nome della trasparenza, anche a quelle con un fatturato inferiore.  Noi, come Confartigianato, riteniamo che l'argomento sia di grande interesse ma anche preoccupazione, e vada pertanto studiato e approfondito. In un Paese come il nostro, in cui in tema di diritto non c'è sempre certezza tra lungaggini, interpretazioni e abbondanza di burocrazia, bisogna evitare che un'opportunità si trasformi in penalizzazione. Come Confartigianato accettiamo l'invito del Presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni, a collaborare, ma sull'estensione alle imprese che hanno un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro vanno fatte caute valutazioni. La trasparenza deve essere sempre un obiettivo, bisogna tuttavia evitare, non trattandosi di obbligo ma di possibilità, che diventi uno strumento per dividere le imprese in due categorie, di serie A e di serie B, virtuose e non virtuose. La legalità sta da sempre a cuore alla Confartigianato, come dimostrano le innumerevoli iniziative che promuoviamo anche all'interno delle scuole e la divulgazione di una cultura tesa a superare quei pregiudizi, ancora presenti, che vorrebbero le piccole realtà meno etiche delle grandi. Il percorso va dunque studiato e misurato  sulla base della nostra vocazione territoriale, fatta di piccole aziende, che ai 2 milioni di euro di fatturato spesso non arrivano, ma che operano nella massima eticità senza bisogno di stellette che lo certifichino. Ritengo dunque che si debba usare prudenza, perché il fatto stesso che del rating assegnato da Agcm si tenga conto in sede di concessione di accesso al credito bancario, può rivelarsi un freno invece che un pertugio.

Giuseppe Vancini, segretario  generale Confartigianato 




Altri eventi in primo piano

Calendario eventi

Informativa estesa sull'uso dei cookies