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05/12/2017

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05/12/2017

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Appalti pubblici, la Cassa Edile chiede una legge chiara

Mercoledì alla Camera di commercio un convegno per trovare una soluzione al "Far West" dell'edilizia

L’edilizia traina l’economia, ma l’edilizia è oggi il far west. Per questo la Cassa Edile di Ferrara ha organizzato per mercoledì 6 dicembre, alle 9, alla Camera di Commercio, il convegno “Appalti pubblici di lavori, 18 mesi dopo l’entrata in vigore del codice”.

Un titolo che già di per sé parla di scontentezza, perché, hanno spiegati i vertici in conferenza stampa, il regolamento che di prassi affianca la legge – «ambiziosa, scritta in fretta, imbarazzante per gli enti appaltanti e nociva per le imprese oneste» – è stato sostituito con linee guida dettate dell’Anac. E lascia, per usare un eufemismo, dubbi interpretativi in un mondo che di per sé necessita di trasparenza su vari fronti. Per citarne alcuni: il concetto di miglioria nei bandi, «che è un criterio soggettivo, non oggettivo», ha spiegato il presidente, Fabrizio Rubini; dove «i risparmi sull’appalto si traducono spesso in carenza sulla sicurezza dei lavoratori», gli ha dato man forte il suo voce, Carlo Rivetti; in cui «la percentuale di morosità nei subappalti, è in crescita e si assesta su Ferrara al 5 per cento», ha chiuso il cerchio il direttore, Massimo Sarti.

Questo in un panorama nazionale che vede Ferrara ‘privilegiata’ rispetto ad altre realtà. Se infatti le perdite, dal 2008 ad oggi, si assestano a livello nazionale su un 45%, sul locale – anche grazie agli interventi post sisma – si ‘fermano’ al 28%. A soffrirne sono però le imprese ferraresi perché a lavorare sono quelle che vengono da altre regioni. Tanto che solo 4 dipendenti su 10, sono del posto. Un pantano che la Cassa Edile vorrebbe risolvere, aggirare e su cui mercoledì presenterà proposte.

Al convegno, sarà presente anche l’assessore Aldo Modonesi, «cui chiederemo – anticipa il presidente – di intervenire non tanto da amministratore quanto da politico».

Le aziende ferraresi iscritte alla Cassa Edile – che dal 2014 ha visto accorpamento di industria, artigianato, cooperazione – nel 2007/2008, erano 848 e rappresentavano il 73% di quelle complessive. Nel 2016/2017, 457, pari 54% del totale. Stessa situazione per l’occupazione: i lavoratori ferraresi sono passati negli ultimi dieci anni da 2.847 a 1.517.

Al convegno faranno seguito, a gennaio 2018, due momenti di approfondimento concepiti come laboratori formativi. Uno dedicato alle imprese, l’altro ai RUP e ai Professionisti. Tutti a partecipazione gratuita.


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