Telestense, Emergenza immigrazione a Ferrara

05/06/2017

Home / Rassegna stampa / 2017 / Telestense, Emergenza immigrazione a Ferrara

05/06/2017

//


http://www.telestense.it/emergenza-immigrazione-a-ferrara-numeri-e-possibili-soluzioni-20170605.html

Continua a essere difficile la situazione dell’accoglienza profughi a Ferrara. Intanto Confartigianato Ferrara propone un percorso di integrazione.

Il recente ingresso nella Diocesi di Ferrara-Comacchio, sabato scorso, del nuovo Arcivescovo monsignor Gian Carlo Perego, ex direttore della Fondazione “Migrantes” e quindi molto vicino al tema dell’immigrazione, ha dato spunto al segretario generale di Confartigianato Ferrara, Giuseppe Vancini, per una riflessione sul tema dell’accoglienza a Ferrara, sistema saturo da settimane e alla ricerca di soluzioni.

“L’inserimento – sottolinea Vancini – passa anche per l’essere produttivi, e solo il lavoro lo consente”. Per Confartigianato, sarebbe opportuno destinare una quota delle risorse del ‘pacchetto’ accoglienza all’orientamento e alla formazione professionale di chi arriva in Italia.

In Italia, per i dati di Confartigianato, le attività artigiane straniere costituiscono il 13,6% di quelle complessive; in Emilia Romagna il 18,7%; a Ferrara il 12,5%. Tradotto, da noi, parliamo di 1114 attività artigiane così suddivise: 735 nelle costruzioni, 139 nella manifattura, 128 nei servizi alla persona, 106 nei servizi alle imprese, 5 in ‘altro’.

“L’artigianato potrebbe essere se non la soluzione definitiva al problema integrazione, parte di essa. Come Confartigianato – conclude Vancini – ci mettiamo a disposizione delle istituzioni, delle realtà già operative e degli enti di formazione, per costruire percorsi di orientamento e formazione”.

NUMERI DELL’ACCOGLIENZA: QUASI 1200 A FERRARA. Il Viminale stima circa 250mila arrivi nel 2017, che per la nostra provincia, si potrebbero tradurre in almeno 1300 profughi da ospitare.

Ma cifre e ipotesi a parte, il vero problema per il nostro territorio è che non ci sono nuove strutture, né pubbliche né private. Ormai da circa un anno nella provincia di Ferrara si supera la soglia dei 1000 migranti accolti. Il boom di arrivi c’è stato nel 2016, alla fine del 2015 il dato provinciale era di circa 650, poi è stato un crescendo, fino ad assestarsi attorno ai 1100.

Inizialmente si parlava della quota massima di 1000 migranti per il nostro territorio, ma se si fa riferimento al 3 per mille deciso nell’autunno dal piano del Ministero dell’Interno, d’intesa con i Comuni, la quota massima per la nostra provincia dovrebbe essere 1200 profughi. La distribuzione prevede infatti una media di due o tre migranti e richiedenti asilo ogni mille abitanti e, se calcoliamo la percentuale sui 340mila abitanti della provincia di Ferrara, il numero dei profughi si dovrebbe fermare a 1200.

Ma parlare di quote massime oggi, come lo stesso Prefetto di Ferrara ha più volte sottolineato, non ha più senso. Le cifre le fanno, e le faranno d’ora in poi gli sbarchi. Se nel 2016 c’è stato un aumento di arrivi, nel 2017 questo sarà ancora di più. Basti pensare che nei 4 mesi di quest’anno gli sbarchi sono stati il 39% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

È facile dunque ipotizzare che, con l’inizio dell’estate che sono quelli di maggior flusso di migranti, gli arrivi registrino un ulteriore picco tanto che il Viminale ha ipotizzato cifre attorno alle 250mila persone, che per Ferrara si tradurrebbero in circa 1300 migranti. A questo punto il problema non sono le quote massime del territorio, ma le strutture, che mancano, da destinare all’accoglienza di persone disperate, che fuggono da scenari di guerra, fame e violenze, e che comunque arriveranno anche nella nostra provincia e si dovranno ospitare.

“FASE DI EMERGENZA FINO AL 15 GIUGNO”. E’ il pronostico che fa Angela Alvisi, presidente Asp Ferrara, fino a quando, insomma, non si riusciranno ad attivare nuove disponibilità di alloggi. Abitazioni private con determinati requisiti che ospiteranno al massimo quindici richiedenti asilo. Intanto i responsabili del sistema immigrazione a Ferrara prendono tempo e la data per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla locazione di unità immobiliari residenziali è stata prorogata al 31 luglio prossimo, due mesi in più rispetto alla scadenza iniziale.


Informativa estesa sull'uso dei cookies