Estense.com, Artigiani contro esercenti

18-01-2018

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18-01-2018

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Artigiani contro esercenti sull’ampliamento delle superfici di vendita

Cna e Confartigianato replicano alle critiche di Confesercenti sulla proposta di delibera della giunta comunale

La proposta di delibera del Comune “non favorisce le medie e grandi e non danneggia le piccole attività. Farlo credere è pretestuoso e alimenta un dibattito inutile. Come associazioni non condividiamo questo continuo gridare al lupo”. È la posizione di Cna e Confartigianato in merito alla polemica sollevata martedì da Confesercenti sugli ampliamenti delle superfici di vendita per le medio-grandi strutture commerciali esistenti e funzionati.

“Le linee della bozza di delibera sulla possibilità di ampliamento fino a 3.000 metri quadrati della superficie di medie e grandi strutture di vendita commerciali, nell’ambito del Comune di Ferrara, sono state sottoposte alle associazioni imprenditoriali lo scorso mese di dicembre – spiegano Cna e Confartigianato, replicando a Nicola Scolamacchia -. Alla prima stesura, criticando il metodo con cui si è arrivati al confronto, che avrebbe dovuto essere più partecipativo, come Cna e Confartigianato abbiamo inoltre sollevato alcune obiezioni di merito, chiedendo modifiche e integrazioni. Le quali sono state poi recepite nell’attuale forma, che parla esplicitamente di 6 realtà medio grandi (che non è scontato decidano di avvalersene), al di fuori dal centro cittadino. Riguardando strutture già esistenti, la delibera, che contiene peraltro anche le contro deduzioni del commercio, esclude dunque qualsiasi paventata possibilità di autorizzare nuove strutture commerciali all’esterno della cinta muraria”.

A questi punti – fanno sapere ancora le due associazioni ‘favorevoli’  – Cna e  Confartigianato hanno subordinato la propria approvazione alla delibera, la cui bozza dovrà comunque essere sottoposta al voto del Consiglio comunale: “In sintesi, stando così le cose, non siamo di fronte a nessuna ipotesi di liberalizzazioni selvagge e depauperamento dei centri storici”.


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