Estense.com, aso Amazon Locker, Confartigianato: “Iniziativa discutibile, ma non si può fermare la rivoluzione”

13/06/2018

Home / Rassegna stampa / 2018 / Estense.com, aso Amazon Locker, Confartigianato: “Iniziativa discutibile, ma non si può fermare la rivoluzione”

13/06/2018

//


https://www.estense.com/?p=702196

Caso Amazon Locker, Confartigianato: “Iniziativa discutibile, ma non si può fermare la rivoluzione”

Vancini: "I grandi store stanno uccidendo il commercio, ma si può fare in modo che non siano avvantaggiati in partenza"

Giuseppe Vancini

“L’apertura con conseguenti polemiche del punto di ritiro self-service dei pacchi acquistati in Amazonpredisposto da Bper all’agenzia 1 di via Bologna, deve indurci a una riflessione approfondita che non può risolversi in fautori e contrari”. A parlare è il segretario generale di Confartigianato Giuseppe Vancini, che prende posizione sul dibattito degli ultimi giorni nato dalle dichiarazioni dell’assessore Serra riguardo l’installazione di un Amazon Locker davanti alla sede Bper di via Bologna.

“È del tutto evidente – è il pensiero di Vancini – che i grandi store stanno uccidendo il commercio. Da tempo noi come Confartigianato lo andiamo dicendo. Proprio nel corso di un recente convegno dedicato a tasse, burocrazia, fisco, avevamo lanciato la provocazione su chi, una volta che saranno abbassate tutte le saracinesche, avrebbe un giorno illuminato le città. Perché sono le attività produttive e commerciali, coi loro oneri, che noi giudichiamo eccessivi, che garantiscono i servizi delle comunità”.

Secondo il segretario di Confartigianato, “è certamente discutibile l’iniziativa di una banca appena insediatasi di offrire questo servizio. Detto questo, se non lo avesse fatto Bper lo avrebbero fatto – e magari lo faranno – altri. La rivoluzione digitale non si può fermare. Si possono però attuare strategie, adottare correttivi per fronteggiare una concorrenza insostenibile. Come stiamo facendo con i vari 4.0. Ancora, sgravando da una parte le attività imprenditoriali e commerciali di tasse e oneri burocratici inspiegabili; dall’altra ‘gravando’ invece i colossi, che sui territori, oltre ai loro prodotti, non portano nulla. E questo spetta al Governo. Ma il progresso, se così vogliamo definirlo, non si può fermare. Cercare di ostacolarlo diventa addirittura contraddittorio rispetto a quanto si chiede e ci aspetta dalle aziende, a partire dalla recente introduzione della fatturazione elettronica e dalla richiesta di tracciabilità di pagamenti”.

La soluzione, secondo Vancini, sta in una via intermedia: “Si può però fare in modo che imprese e attività non siano penalizzate in partenza. Si può fare in modo che i colossi non siano avvantaggiati in partenza. Infine, serve una responsabilità individuale. Ciascuno di noi, acquistando on line, pur a fronte dei benefici in termini di risparmio e velocità di consegne al tempo di un clic, deve pensare che sta producendo un danno al territorio. La sfida riguarda tutti, produttori, consumatori, istituzioni, politica”.


Informativa estesa sull'uso dei cookies