Estense.com, Cispadana, Confartigianato chiede concretezza

26/10/2018

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26/10/2018

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Cispadana. Confartigianato chiede concretezza dopo i “toni trionfalistici”

L'associazione di categoria: “Siamo sicuri di avere dato un contributo a dipanare la matassa. Confidiamo che ci sia un programma concreto”

«Come Confartigianato siamo sicuri di avere dato un contributo a dipanare la matassa sull’annosa questione Cispadana col nostro convegno dello scorso 15 settembre, quando ancora non era chiaro chi dovesse fare cosa. Domanda da noi poi posta al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e alla Regione nella successiva relazione da noi inviata e sottoscritta dalle istituzioni, dai politici e da tutte le associazioni di categoria presenti in rappresentanza delle oltre 40mila imprese del territorio che la reclamano. Siamo dunque soddisfatti che ad oggi vi sia certezze sulle competenze, che il Governo ha definitivamente demandato alla Regione. Confidiamo che i toni trionfalistici utilizzati dal presidente Stefano Bonaccini per annunciare l’accordo, diciamo così, siano supportati da un programma concreto. Cioè dalla certezza di dove reperire i 200 milioni di euro mancanti e da una tabella di marcia dei lavori». Così Giuseppe Vancini, segretario generale della Confartigianato, commenta l’accordo raggiunto tra Governo e Regione sull’infrastruttura. «Come già rimarcato, a noi non interessano le responsabilità politiche per cui da oltre trent’anni se ne parla senza dare attuazione all’opera. A noi interessa che venga portata a termine, anche se le dichiarazioni di contrarietà dei 5Stelle sul progetto autostrada lasciano intendere che di scontato nulla c’è. Quindi – rimarca Vancini – , dato che nella nostra sede la Regione, per voce dell’assessore competente Raffale Donini, ha espresso la volontà dell’Ente di eseguirla, attendiamo di sapere come e in che tempi si muoverà. E ci aspettiamo, soprattutto, che le imminenti elezioni non siano presupposti per ombre e ulteriori posticipi e impossibilità. Confidiamo, infine – il monito – che la stessa Regione convochi al più presto tutte le associazioni di categoria per spiegare come intende procedere».


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