Estense.com, Simulazione d’impresa, studenti sul banco di prova con Confartigianato

21/03/2018

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21/03/2018

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Simulazione d’impresa, studenti sul banco di prova con Confartigianato

Via all'alternanza per le classi dell'Afm. Vancini: "Scambio reciproco di cui abbiamo bisogno tutti"

 

di Giuseppe Malatesta

Codigoro. Si metteranno presto alla prova nella simulazione d’impresa gli studenti dell’indirizzo ‘Amministrazione Finanza e Marketing’ dell’Istituto superiore ‘Guido Monaco di Pomposa’ di Codigoro, coinvolti in un progetto di alternanza scuola lavoro condotto con la preziosa collaborazione di Confartigianato, da cui non manca il supporto anche economico e materiale.

“Da un paio d’anni a questa parte – racconta la dirigente scolastica Genevieve Abbate nel corso dell’incontro di presentazione alla stampa – un team di docenti di riferimento mette in piedi percorsi di alternanza che permettono di arricchire l’esperienza didattica e formativa dei nostri iscritti e di attivare quel reciproco scambio tra scuola e territorio che consideriamo vitale”.

Dopo i progetti di alternanza che hanno coinvolto gli aspiranti geometri, tocca ora all’indirizzo ex ragioneria “misurarsi con la realtà del mondo delle imprese, seguendo le fasi principali di costituzione e gestione di ditta individuale, passando dai libri alla pratica. Abbiamo trovato in Confartigianato terreno fertile per quest’esperienza – riporta la docente Rosa Demetrio – oltre ad un sostegno economico che si traduce nella concessione di una licenza del loro software gestionale, su cui i ragazzi potranno fare pratica”.

E tra i banchi di scuola i ragazzi della terza classe dell’Afm hanno immaginato di costituire un’impresa di panificazione. “Si avvicineranno alla realtà delle cose, dalla produzione al come programmare gli investimenti” aggiunge Andrea Armandi, storico docente di indirizzo.

“Si discute spesso dell’effettiva utilità dei progetti di alternanza – commenta Giuseppe Vancini, segretario generale di Confartigianato Ferrara – e credo che questa non possa essere messa in dubbio, perché concretizza un rapporto reciproco tra scuole e impresa di cui abbiamo bisogno tutti. Per noi non è semplice entrare nel mondo della scuola, e per i ragazzi potersi approcciare al mondo del lavoro con un bagaglio di esperienze specifiche che vadano oltre la teoria è fondamentale”.

“Progetti come questo andrebbero implementati e estendesi, da parte nostra auspichiamo che ciò avvenga”. Una visione condivisa e sostenuta dalla dirigenza scolastica, sottolineata dal vice segretario Paolo Cirelli e da Riccardo Berti, presidente territoriale di Confartigianato, che porta la voce degli imprenditori: “Ragazzi che sappiano muoversi in azienda ne cerchiamo come il pane: rappresentano un vantaggio per noi, che possiamo così ottimizzare tempi e costi relativi alla loro formazione” dice Berti.

In chiusura, la voce degli studenti si unisce all’entusiasmo generale: “Non vediamo l’ora di metterci alla prova, finora siamo stati tra i banchi di scuola e non ci rendiamo conto di quello che c’è fuori”. A dirlo, non nascondendo un po’ di sano timore, Sofia Michelini e Martina Barillari, studentesse di 3° Afm.

 


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