Ferrara, 15 aprile 2019 - Confida ridendo: “Io guru? Assolutamente no. Odio quella categoria e non sopporto i motivatori. Noi non diamo certezze, instilliamo solo dubbi”. E con quelli, assicura Michele Cassetta - “chirurgo, giornalista, divulgatore scientifico e docente di comunicazione medico-paziente alla facoltà di Medicina di Bologna”, come si presenta nel suo sito - uscirete dallo spettacolo ‘Flow, la mente latente’, in programma domani sera a Ferrara (Sala Estense, ore 21). Mattatori in scena: Cassetta e Gianluca Petrella, musicista di fama internazionale; la regia è di Antonio Lovato.

Da due anni e mezzo il monologo che indaga i misteri della nostra mente sta facendo il giro d’Italia, a Ferrara lo porta Confartigianato per i suoi settant’anni; hanno dato il patrocinio Comune, Camera di Commercio, Università, Qn-Il Resto del Carlino. Parole, immagini e musica per parlare di neuroscienza, in una formula di successo. Perché - scrive Cassetta, con l’abilità del divulgatore scientifico - “circa 30.000 volte al giorno inconsapevolmente, scegliamo comportamenti che ci aprono la strada verso uno tra gli infiniti futuri possibili che abbiamo davanti. Una parola, un gesto o un’azione, possono far prendere alla nostra vita una direzione oppure un’altra”. Prossima tappa dello spettacolo: al festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani (Cuneo), in programma dal 2 al 5 maggio.